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VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE IN GRAVIDANZA

In gravidanza l’influenza può assumere un andamento molto grave, tanto da richiedere l’ospedalizzazione. Per tale motivo WHO raccomanda caldamente la vaccinazione, anche se tale politica è spesso disattesa soprattutto in Paesi a basso e medio reddito.
Studi sulla vaccinazione antinfluenzale hanno dimostrato che la somministrazione in fase iniziale di gravidanza protegge la madre sino al termine, ma anche il bambino che nasca pretermine; per contro, la

vaccinazione nel terzo trimestre provoca titoli anticorpali elevati nella mamma e nel bambino, con conseguente potenziato effetto protettivo nelle prime fasi della vita. Ricerche sulla risposta al vaccino H1N1 avrebbero evidenziato che bassi livelli anticorpali materni e nel cordone dipendono da somministrazioni effettuate in fase iniziale di gravidanza; tuttavia tali esiti non sarebbero sempre stati confermati.

In conclusione, nonostante la variabilità dei risultati, la maggior parte degli studi conferma l’effetto protettivo del vaccino nella madre e nel bambino; quello che sembrerebbe ancora poco chiaro è il periodo migliore per la somministrazione.
Per rispondere a tale quesito è stata condotta una ricerca su circa 3700 donne in età fertile in una zona rurale del sud del Nepal. Lo studio prevedeva la somministrazione di vaccino (o di placebo) in due distinti periodi (tra la 17a-25a settimana e la 26a-34a settimana) e successiva valutazione sia della risposta anticorpale materna che dell’entità dell’effetto protettivo nel bambino.
Dalla ricerca è emerso che:
•    il titolo anticorpale a livello del cordone e l’incremento di anticorpi materni è più elevato in donne vaccinate nell’ultimo periodo di gravidanza, ma tale differenza non risulta statisticamente significativa.
•    l’efficacia del vaccino, e quindi la produzione di anticorpi protettivi, non varia in rapporto all’età gestazionale in cui è somministrato il vaccino
Questi risultati hanno anche un importante valore pratico. Come noto, sotto la spinta degli obiettivi di sviluppo sostenibile, in Paesi a basso e medio reddito si sta assistendo ad un progressivo incremento di donne che richiedono cure prenatali. Tuttavia sono ancora estremamente variabili i tempi in cui avviene l’accesso alle cure e/o a interventi di prevenzione. Nel caso dell’immunoprofilassi antinfluenzale, conoscere che l’effetto protettivo è indipendente dal periodo di somministrazione significa possedere un’arma in più per la difesa della salute della mamma e del bambino nelle aree più povere del pianeta.

A cura di Giovanna de Filippi

 

Riferimenti

Katz J. et al. Impact of timing of influenza vaccination in pregnancy on transplacental antibody transfer, influenza incidence and birth outcomes; a randomized trial in rural Nepal. Clin Infect Dis. 2018 Feb 14.