Welcome visitor you can log in or create an account

Terapia preventiva dell’infezione tubercolare latente

La maggior parte della popolazione di tutto il mondo viene a contatto del bacillo della Tubercolosi senza sviluppare la malattia conclamata (Infezione Tubercolare Latente, ITL). Tubercolosi (TB) attiva si manifesta quando, per il concorso di differenti fattori, si ha una ridotta risposta immunitaria con conseguente mancato controllo della replicazione e della diffusione, sia locale che sistemica, di M. Tuberculosis. Per impedire la comparsa di TB attiva è raccomandata la “terapia preventiva”, esclusivamente a soggetti in cui condizioni cliniche e ambiente di vita potrebbero favorire la riattivazione della malattia.
Isoniazide è stato per anni il farmaco utilizzato in terapia preventiva; l’assunzione doveva continuare per 6-9 mesi, e tale aspetto ha fortemente inciso sull’aderenza alle cure e talvolta sul giudizio di relativa inefficacia del regime proposto.  Numerosi studi sono stati fatti per identificare farmaci da utilizzare in prevenzione che avessero tempi più brevi di somministrazione e che fossero il più possibile privi di effetti collaterali. Tra questi Rifampicina e Rifapentina, in associazione o meno a Isoniazide.
A giugno 2018, i CDC hanno diffuso i nuovi protocolli di trattamento di ITL; emergono una scelta più ampia e, soprattutto, assunzioni di più breve durata. I regimi proposti sono:
1. Isoniazide + Rifapentina per 3 mesi, con unica somministrazione settimanale
2. Rifampicina per 4 mesi, con somministrazione giornaliera
3. Isoniazide per 6 mesi, con somministrazione giornaliera o bisettimanale
4. Isoniazide per 9 mesi, con somministrazione giornaliera o bisettimanale
La scelta deve essere definita dal medico, e dovrà tener conto di tutti quei fattori che possono interferire sull’efficacia e/o essere responsabili di effetti tossici.
I primi due regimi sono sconsigliati in soggetti HIV positivi che assumono antiretrovirali, quando si ritenga che il contagio sia sostenuto da micobatteri resistenti ai farmaci che si intendono prescrivere, nella donna gravida o che preveda di programmare la gravidanza nel breve termine. Regimi con sola Isoniazide non si devono somministrare nel sospetto di infezione da micobatteri resistenti al farmaco, ma sono consigliati in gravidanza, anche con assunzione bisettimanale.
In sintesi, la scelta della terapia preventiva per ITL si è oggi ampliata. Resta invariata la necessità di uno stretto monitoraggio di coloro che, sentendosi in buona salute, non ravvisano la necessità di un terapia prolungata con il rischio di interruzione precoce del trattamento, ma anche di donne in gravidanza e/o pazienti co-infetti con HIV in cui potrebbero manifestarsi effetti collaterali o inefficaci risposte al trattamento.

A cura di Giovanna de Filippi

 

Riferimenti

Update of Recommendations for Use of Once-Weekly Isoniazid-Rifapentine Regimen to Treat Latent Mycobacterium tuberculosis Infection. MMWR / June 29, 2018 / Vol. 67 / No. 25 723

Treatment Regimens for Latent TB Infection (LTBI). https://www.cdc.gov/tb/topic/treatment/ltbi.htm