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Situazione critica in Congo. Alla ricerca di un vaccino per la malattia da ebola virus

Ebola, o malattia da virus Ebola, è un tipo di febbre emorragica provocata da differenti ceppi di virus Ebola. Identificata nel 1976, Ebola ha colpito negli anni numerosi Paesi del Centro Africa, in particolare quelli dell’area ovest, e del tutto recentemente anche la Repubblica Democratica del Congo.

ebola1La malattia è altamente contagiosa, tanto che sono sufficienti poche particelle virali per provocarla; ricerche su primati avrebbero evidenziato che anche un singolo virione può scatenarela malattia in forma mortale.
La trasmissione da uomo a uomo avviene per contatto con fluidi corporei di persona infetta, tramite oggetti contaminati, ma anche per contatto con animali infetti, come può verificarsi durante la preparazione del cibo.
Nell’agosto del 2018, nella provincia di Nord Kivu in Congo si è manifestata un’epidemia di Ebola. A marzo 2019, su 893 casi,il 63% (563) risultava deceduto (cfr. figura)

I CDC (Centers of Disease Control) hanno espresso preoccupazione circa la possibilità di poter bloccare l’epidemia, nonostante nella ricerca si siano ottenuti interessanti risultati; nello specifico, la messa a punto di test diagnostici e la favorevole rispostai mmunitaria indotta da vaccini di recente sintesi.
Nel novembre 2018, FDA (US Food and Drug Administration) ha approvato un test rapido, da utilizzare in condizioni di emergenza, che, attraverso la semplice puntura del dito, permette la diagnosi di infezione. Il test può essere utilizzato da operatori sanitari in zone colpite dall’epidemia, oltre che in aree ancora apparentemente indenni; In tempi brevi i casi di malattia e i contatti apparentemente sani ma già contagiati possono essere separati dai soggetti non ancora contagiati.
Poiché la malattia da virus Ebola si manifesta inizialmente con sintomi molto aspecifici (febbre, dolori muscolari, vomito), tanto da esser confusa con altre patologie, è molto importante poter avere a disposizione test che confermino il sospetto clinico. Inoltre, in corso di epidemia ,l’uso del test su campioni di popolazione permette dipoter dichiarare con sufficiente certezza se l’aria sia o meno Ebola-free. ebola2
Altro importante risultato nella lotta alla malattia è stata la realizzazione di vaccini, al momento utilizzabili esclusivamente nell’ambito della ricerca clinica; tra questi rVSV-ZEBOV, (raccomandato da Strategic Advisory Group of Expert on Immunization), composto da una proteina del ceppo Zaire di Ebola virus, combinata con il virus della stomatite vescicolare (VSV). Il vaccino è stato somministrato a più di 16000 volontari: ha dimostrato di avere efficacia protettiva e di essere sicuro.
Sono comunque necessarie ulteriori e più approfondite ricerche prima di arrivare alla licenza; ad oggi, data l’attuale elevata mortalità in Nord Kivu, FDAne raccomanda l’esclusivo uso compassionevole.

Riferimenti

Ewer K, at al. Durability of immune responses induced by three leading candidate Ebola vaccine regimes; rVSV ZEBOV, ChAd3 EBO Z-MVA BN-Fila an dAdHu26.ZEBOV-MVA BN Filo. Presented at: ASTMH Annual Meeting; October 28-November 1, 2018; New Orleans, Louisiana. Abstract 685.
Ebola situation reports: Democratic Republic of the Congo.https://www.who.int/ebola/situation-reports/drc-2018/en/