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La vaccinazione anti meningococco b puo’ ridurre il rischio di gonorrea

Un vasto studio condotto in Nuova Zelanda, ha evidenziato che persone vaccinate con vaccino anti Meningococco B (costituito da vescicole della membrana esterna, OMV), presentano un rischio del 30% inferiore di contrarre Gonorrea, suggerendo che la vaccinazione potrebbe fornire un nuovo approccio nella prevenzione della malattia.

Sebbene si tratti di patologie molto diverse, esiste un match genetico dell’80-90% tra il batterio che causa la malattia meningococcica (Neisseria meningitidis) e quello responsabile di Gonorrea (Neisseria gonorrhoeae). Precedenti studi osservazionali, realizzati a Cuba, Nuova Zelanda e Norvegia, aveva evidenziato un declino della Gonorrea dopo introduzione della vaccinazione anti Meningococco gruppo B.
Nello studio neozelandese sono stati valutati pazienti di età compresa tra 15 e 30 anni, afferenti nel periodo 1984 – 1998 a Centri per la salute sessuale, ai quali era stata diagnosticata infezione da Gonococco o da Chlamydia, e che erano eleggibili per ricevere un vaccino anti Meningococco B (OMV). E’ stato comparato il rischio di gonorrea nei soggetti che avevano ricevuto tre dosi di vaccino anti Meningococco B (OMV), rispetto a coloro che non erano stati vaccinati.
I risultati dello studio hanno evidenziato un tasso considerevolmente inferiore di Gonorrea (41%) nei soggetti che avevano effettuato la vaccinazione rispetto ai soggetti non vaccinati (51%). Esiste pertanto un’evidenza sperimentale che il vaccino anti Meningococco B (OMV) può offrire una moderata cross-protezione contro la Gonorrea: si tratta della prima dimostrazione della potenziale efficacia protettiva di un vaccino nei confronti di tale malattia.
Antigeni OMV in grado di scatenare una risposta immunologica contro la gonorrea sono stati inclusi in un vaccino contro il Meningococco sierogruppo B di recente sintesi. Si tratta di un vaccino multicomponente (4CMenB), contenente tre proteine antigeniche ricombinanti purificate di Neisseria meningitidis  sierogruppo B e vescicole della membrana esterna (OMV). 
Al momento non è noto il meccanismo che sottende tale risposta immunologica; tuttavia i risultati emersi dallo studio potrebbero fornire informazioni per il futuro sviluppo di vaccini sia contro la meningite che contro la Gonorrea. La potenziale capacità di un vaccino di fornire anche una moderata protezione potrebbe condurre a sostanziali benefici in termini di Sanità Pubblica, specie dove è elevata la prevalenza della malattia e Neisseria gonorrhoeae dimostra progressivo incremento di resistenza agli antibiotici.

A cura della dott.ssa Silvia Zucco. Medicina dei Viaggi, Ospedale Amedeo di Savoia, Torino

 

Riferimenti

Petousis-Harris H. et al. Effectiveness of a group B outer membrane vesicle meningococcal vaccine against gonorrhoea in New Zealand: a retrospective case-control study. Lancet 2017. doi:10.1016/S0140-6736(17)31449-6.