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LA NOSTRA STORIA

 

ASPIC è nata  nel 1997 per iniziativa di alcuni medici dell’Unità Operativa Malattie Infettive B dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino.
Il ruolo di Presidente venne affidato alla dottoressa Maria Luisa Soranzo, allora Direttore dell’ Unità Operativa.
ASPIC venne creata per la necessità di realizzare la presa in carico globale del paziente attraverso interventi che spesso non rientravano tra le priorità del SSN, ma erano indispensabili per la gestione (prevenzione e cura) di Malattie Infettive Trasmissibili.
Era il periodo del rapido incremento dei casi di AIDS, con tutte le problematiche connesse e del riemergere di patologie in via di scomparsa nel mondo occidentale (Tubercolosi), in parte correlato al fenomeno migratorio in progressivo aumento.
Ci si è chiesti come arrivare al buon esito dell’intervento sanitario, quando la comunicazione medico - paziente era resa difficoltosa da scarse conoscenze linguistiche, differenze culturali, instabilità sociale ed economica.
Ci si è accorti che era necessario dedicare più tempo al paziente, ma anche avere informazioni sulla sua situazione abitativa e lavorativa: dove possibile, identificare strutture/attori del territorio che lo aiutassero a migliorare le proprie condizioni di vita e, in ultima analisi, anche l’esito di interventi di prevenzione e cura.
Attraverso ASPIC è stato possibile realizzare Progetti che, grazie all’apporto di operatori di altre discipline (psicologi, antropologi, mediatori culturali) e alla collaborazione con strutture del privato sociale, hanno favorito la presa in carico globale del paziente e arricchito in conoscenze e competenze gli stessi componenti dell’Unità Operativa.
Proprio perché lo stato di salute è il risultato del combinarsi  di differenti fattori, ASPIC sin dalla sua nascita ha cercato di realizzare iniziative che prevedessero un’attenta analisi dei bisogni della popolazione target, l’apporto multidisciplinare, l’intersettorialità e la stretta valutazione del reale beneficio raggiunto.   METODOLOGIA
Su questa linea si sono sviluppate iniziative dirette a migranti su prevenzione ed educazione alla salute (Progetti “ ELISA” e “Cibo, salute, cultura”) e su modalità di ottimizzazione delle cure (Progetto “TBC/HIV: altre esperienze di malattia”); gli stessi contenuti sono stati sviluppati in progetti di lotta alla malnutrizione infantile (Progetto “DIAMA”) realizzati in Paesi Africani (Burkina Faso e Mali).

 

COMPONENTI CONSIGLIO DIRETTIVO

Presidente
Ing. Roberto Vela - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Vice Presidente
Dott.ssa Maria Luisa Soranzo - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Consiglio Direttivo
Dott.ssa Margherita Busso, Dott. Antonio Macor, Prof.ssa Bruna Santini, Dott.ssa Silvia Zucco

Coordinatore
Dott.ssa Silvia Chiesa

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